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Sez. U, Sentenza n. 15 del 26/11/1997 Cc. (dep. 03/02/1998) Rv. 209487 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - PENA | Delitto punito con la multa e contravvenzione punita con pena congiunta - Modalità del computo dell'aumento della pena - Indicazione.
Stato
decisa il 1997-11-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/209487-01

REATO - REATO CONTINUATO - PENA

Ai fini della determinazione dell'aumento di pena per la continuazione nell'ipotesi in cui il reato più grave sia un delitto punito con la sola multa ed il reato satellite una contravvenzione punita con pena congiunta, la pena pecuniaria, pur di specie diversa, si cumula a quella del reato base divenendo ad essa omogenea, in quanto porzione della pena base aumentata; per il calcolo della pena detentiva, invece, occorre procedere prima ad un'operazione intermedia, governata dalle regole poste dall'art. 135 cod. pen. sul ragguaglio fra pene pecuniarie e pene detentive, e quindi, convertito l'arresto in pena pecuniaria, anche questa diviene porzione dell'aumento sulla pena base. (Nell'occasione la Corte ha altresì precisato che la pena base del reato continuato non può mai essere inferiore a quella prevista come minimo per uno qualsiasi dei reati unificati del medesimo disegno criminoso).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)