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Sez. 6, Sentenza n. 27403 del 10/06/2016 Ud. (dep. 04/07/2016) Rv. 267365 - 01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - QUESTIONI SUL TITOLO ESECUTIVO | Sentenza irrevocabile di condanna - Dichiarazione di illegittimità costituzionale di norma penale diversa da quella incriminatrice - Interesse del condannato alla richiesta di rideterminazione - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2016-06-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/267365-01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - QUESTIONI SUL TITOLO ESECUTIVO

L'interesse concreto ed attuale del condannato alla rideterminazione della pena inflitta con sentenza irrevocabile sulla base di parametri edittali più favorevoli vigenti a seguito di dichiarazione di illegittimità costituzionale di una norma penale riguardante il trattamento sanzionatorio, sussiste non solo se la pena non sia stata ancora interamente espiata, ma anche quando una quota della pena espiata in eccesso rispetto alla sopravvenuta cornice edittale più favorevole, possa essere imputata alla condanna per altro reato, ai sensi dell'art. 657, comma terzo, cod. proc. pen., sempre che la detenzione in eccesso sia sofferta dopo la commissione del reato per cui si chiede la fungibilità. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto viziata la sentenza con la quale la Corte d'Appello, riconosciuta la continuazione tra il reato oggetto del processo e quello di detenzione a fine di spaccio di hashish, già giudicato con sentenza irrevocabile, aveva individuato in quest'ultimo quello più grave senza procedere alla rideterminazione della pena, necessaria a seguito della sentenza n. 32 del 2014 della Corte Cost.).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 657 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 663, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 666 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 670 PENDENTE, DPR 09/10/1990 num. 309 art. 73 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)