Sez. 2, Sentenza n. 2563 del 18/04/1980 (Rv. 406298 - 01)
COMPETENZA CIVILE - RICONVENZIONALI - CONSEGUENTE DEROGA AI CRITERI SULLA COMPETENZA EX ART 36 COD PROC CIV - LIMITI - DOMANDA RICONVENZIONALE APPARTENENTE FUNZIONALMENTE AD UN GIUDICE DIVERSO - FATTISPECIE (RELATIVA A DOMANDA DI RISARCIMENTO DEI DANNI DA CONCORRENZA SLEALE SPETTANTE AL TRIBUNALE COMPETENTE PER VALORE E DOMANDA RICONVENZIONALE APPARTENENTE PER COMPETENZA PER MATERIA INDEROGABILE AL PRETORE DEL LAVORO).*
COMPETENZA CIVILE - RICONVENZIONALI - CONSEGUENTE DEROGA AI CRITERI SULLA COMPETENZA EX ART 36 COD PROC CIV - LIMITI - DOMANDA RICONVENZIONALE APPARTENENTE FUNZIONALMENTE AD UN GIUDICE DIVERSO - FATTISPECIE (RELATIVA A DOMANDA DI RISARCIMENTO DEI DANNI DA CONCORRENZA SLEALE SPETTANTE AL TRIBUNALE COMPETENTE PER VALORE E DOMANDA RICONVENZIONALE APPARTENENTE PER COMPETENZA PER MATERIA INDEROGABILE AL PRETORE DEL LAVORO).*
La deroga ai normali criteri sulla Competenza di cui all'art 36 cod proc civ in caso di proposizione di domanda riconvenzionale non opera quando la Competenza a conoscere quest'ultima appartenga funzionalmente ad un giudice diverso da quello competente a conoscere la domanda principale. (nella specie, la Competenza per valore a conoscere la domanda di risarcimento dei danni da concorrenza sleale spettava al tribunale, mentre la domanda riconvenzionale, rientrante nella previsione di cui all'art 409 n 1 e 3 cod proc civ, apparteneva alla Competenza per materia inderogabile del pretore in funzione di giudice del lavoro). (V 2567/75, mass n 376506; (V 1118/72, mass n 357545).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 36 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 38 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 409 com. 1, Cod. Proc. Civ. art. 409 com. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)