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Sez. 6, Sentenza n. 41124 del 19/09/2014 Cc. (dep. 03/10/2014) Rv. 260336 - 01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - DISPOSIZIONI GENERALI - SCELTA DELLE MISURE (CRITERI) | D.L. n. 92 del 2014 convertito con modificazioni nella legge n. 117 del 2014 - Divieto di custodia cautelare in carcere in caso di previsione dell'irrogazione di una pena detentiva non superiore a tre anni - Incidenza dello "ius superveniens" sulle misure cautelari in corso di esecuzione - Sussistenza - Conseguenze - Esame da parte del giudice procedente sulla sussistenza dei "nuovi" presupposti applicativi della misura in atto - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-09-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/260336-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - DISPOSIZIONI GENERALI - SCELTA DELLE MISURE (CRITERI)

L'entrata in vigore del nuovo testo dell'art. 275, comma secondo bis, cod. proc. pen. (introdotto dalla L. 11 agosto 2014, n. 117, che ha convertito con modificazioni il D.L. 26 giugno 2014, n. 92), ai sensi del quale non può essere disposta l'applicazione della misura cautelare della custodia in carcere ove si preveda l'irrogazione, all'esito del giudizio, di una pena superiore a tre anni, impone la verifica, da parte del giudice procedente, della sussistenza dei "nuovi" presupposti applicativi delle misure custodiali in corso di esecuzione, alla luce della specificità e gravità dell'addebito. (Fattispecie relativa ad illecita detenzione di marijuana, in cui la S.C. ha precisato che la verifica della concreta possibilità di applicare una pena detentiva superiore al limite triennale deve essere effettuata anche alla luce del più favorevole trattamento sanzionatorio tornato in vigore, per le droghe "leggere", a seguito della sentenza n. 32 del 2014 della Corte costituzionale).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 2 com. 4 CORTE COST., DPR 09/10/1990 num. 309 art. 73 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 275 CORTE COST., Decreto Legge 26/06/2014 num. 92 CORTE COST., Legge 11/08/2014 num. 117 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)