Sez. 2, Sentenza n. 7094 del 28/03/2006 (Rv. 589276 - 01)
AVVOCATO E PROCURATORE - ONORARI - TARIFFE PROFESSIONALI - INDEROGABILITÀ | Minimi degli onorari - Inderogabilità - Violazione trattato Cee - Esclusione - Fondamento - Deliberazione del Consiglio Nazionale Forense approvata con d.m. n. 585/1994 - Natura - Liquidazione riferita alle tariffe degli spedizionieri doganali - Illegittimità.
AVVOCATO E PROCURATORE - ONORARI - TARIFFE PROFESSIONALI - INDEROGABILITÀ
In tema di tariffe professionali degli avvocati, è valida la disposizione statale che fissa il principio della normale inderogabilità dei minimi degli onorari, atteso che la Corte di giustizia delle comunità europee, con la sentenza 19 febbraio 2002, causa C-35/99), ha stabilito che "gli artt. 5 e 85 del trattato CEE (divenuti artt. 10 Ce e 81 Ce) non ostano all'adozione, da parte di uno Stato membro, di norme che approvino, sulla base di un progetto stabilito da un ordine professionale, una tariffa che fissa dei minimi e dei massimi per gli onorari dei membri dell'ordine, a condizione che lo Stato stesso eserciti, a mezzo dei suoi organi, controlli nei momenti dell'approvazione della tariffa e della liquidazione degli onorari"; inoltre, atteso che la stessa sentenza ha ritenuto che nel procedimento di approvazione della tariffa forense italiana, il consiglio nazionale forense esercita solo un potere di proposta mentre la tariffa è emanata dal Ministro della Giustizia nell'esercizio di un proprio potere, deve escludersi che il d.m. n. 585 del 1994 integri un regolamento adottato da una autorità non statale in forza di un autonomo potere conferito da leggi speciali, con conseguente illegittimità della sentenza di merito che, avendo escluso l'inderogabilità dei minimi tariffari previsti per la professione forense, abbia disapplicato i criteri della relativa tariffa, liquidando le spese del giudizio con riferimento alle tariffe degli spedizionieri doganali.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2233 CORTE COST., Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 5, Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 85, Decr. Minist. Grazia e Giustizia 05/10/1994 num. 585
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)