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Sez. 3, Sentenza n. 4090 del 07/12/2001 Cc. (dep. 05/02/2002) Rv. 221056 - 01

NULLITÀ (COD. PROC. PEN. 1988) - ATTI ABNORMI | Decreto di citazione a giudizio successivo all'entrata in vigore della legge n. 479 del 1999 - Avviso all'imputato della possibilità di richiedere riti alternativi - Indicazione del termine previsto dalla normativa anteriore - Dichiarazione di nullità del decreto di citazione - Abnormità - Esclusione - Fondamento.
Stato
decisa il 2001-12-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/221056-01

NULLITÀ (COD. PROC. PEN. 1988) - ATTI ABNORMI

Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice annulla - con restituzione degli atti al Pubblico ministero - il decreto di citazione a giudizio emesso dopo l'entrata in vigore della legge 16 dicembre 1999, n.479 e recante l'indicazione del termine di quindici giorni dalla notificazione per la richiesta dell'imputato di ammissione ai riti alternativi (previsto dal precedente testo dell'art.555 cod.proc.pen.), anziché quello di apertura del dibattimento (previsto dal nuovo testo dell'art.552, comma 1, atteso che l'erronea indicazione del termine è lesiva del diritto di difesa e determina la nullità del decreto che, ai sensi dell'art. 185, comma 3, cod. proc. pen., comporta la regressione del processo allo stato in cui è stato compiuto l'atto nullo).

Riferimenti normativi: Legge 16/12/1999 num. 479 art. 44, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 552 com. 2 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 552 com. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 555 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 555 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 552 com. 1 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 552 com. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)