Sez. 3, Sentenza n. 2621 del 05/03/1992 (Rv. 476049 - 01)
Locazione - Disciplina delle locazioni di immobili urbani (Legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - Durata - Diniego di rinnovazione alla prima scadenza - Modalità, forme e termini | Comunicazione del diniego - Specificazione analitica del motivo di diniego - Necessità - Omissione - Conseguenze - Utilizzazione dell' immobile per un uso previsto dall'art. 29 legge sull'equo canone ma diverso da quello indicato - Sanzioni ex art. 31 di detta legge - Applicabilità.
Locazione - Disciplina delle locazioni di immobili urbani (Legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - Durata - Diniego di rinnovazione alla prima scadenza - Modalità, forme e termini
La comunicazione del diniego di rinnovazione alla prima scadenza del contratto di locazione di immobile urbano adibito per uso diverso da quello di abitazione non può limitarsi a fare generico riferimento all'intenzione del locatore di svolgere, nell'immobile di cui chiede la restituzione, un'attività non meglio specificata rientrante in una delle ipotesi previste dall'art. 29 della legge sull'equo canone, ma deve indicare, incorrendo altrimenti nella sanzione di nullità di cui al penultimo comma dell'art. 29 della stessa legge, quale particolare attività il locatore (o chi al suo posto) intende svolgere nel detto immobile sia perché, in mancanza, il conduttore non sarebbe posto in grado di valutare la serietà della intenzione indicata ed il giudice non potrebbe verificare, in sede contenziosa, la sussistenza delle condizioni per il riconoscimento del diritto al diniego di rinnovo, sia perché verrebbe impedito il successivo controllo sull'effettiva destinazione dell'immobile all'uso indicato, ai fini dell'applicazione delle sanzioni indicate dall'art. 31, le quali debbono essere applicate anche quando l'immobile sia stato adibito per un uso riconducibile ad una delle ipotesi previste dall' art. 29 ma diverso da quello indicato.
Riferimenti normativi: Legge 23/05/1950 num. 253 art. 8 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 29 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 31 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)