Sez. 3, Sentenza n. 7062 del 28/07/1997 (Rv. 506321 - 01)
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE - STRADE | Situazione di pericolo occulto (insidia o trabocchetto) - Eliminazione - Obbligo della P.A. - Sussistenza - Fattispecie.
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE - STRADE
La P.A. incontra, nell'esercizio del suo potere discrezionale in ordine alla esecuzione ed alla manutenzione di opere pubbliche, limiti derivanti sia da norme regolamentari, tecniche, di comune prudenza e diligenza, oltre che, in particolare, dalla norma primaria e fondamentale del "neminem laedere", in applicazione della quale essa è tenuta a far sì che l'"opus publicum" (nella specie, una strada aperta al transito) non presenti, per l'utente, una situazione di pericolo occulto (cosiddetta insidia o trabocchetto), evidenziata dal carattere oggettivo della non visibilità e da quello subiettivo della non prevedibilità del pericolo stesso, situazione il cui accertamento, positivo o negativo, è rimesso al giudice del merito, ed è insindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato (nella specie, la S.C. ha ritenuto correttamente motivata la sentenza di merito affermativa della sussistenza di una responsabilità dell'ANAS in relazione alla esistenza di un varco aperto nel muretto di protezione della strada Aurelia - sopraelevata di circa quattro metri rispetto alla sottostante spiaggia - non visibile nelle ore notturne e non prevedibile perché preceduto e seguito, nelle aperture similari, da altri tratti protetti da sbarre orizzontali).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)