Sez. 3, Sentenza n. 9425 del 18/12/1987 (Rv. 456554 - 01)
VENDITA - SINGOLE SPECIE DI VENDITA - DI COSE MOBILI - ACCERTAMENTO DEI DIFETTI - IN GENERE - VERIFICA DELLA QUALITÀ O CONDIZIONI DELLA COSA - MANCATA RICHIESTA - ONERE PROBATORIO ALLA PARTE CHE NON HA CHIESTO LA VERIFICA - PROVA RIGOROSA DELLO STATO E DELLA IDENTITÀ DELLA COSA - NECESSITÀ - DIFFICOLTÀ PER LA MANCANZA DELL'ACCERTAMENTO GIUDIZIALE PREVENTIVO - IRRILEVANZA.*
VENDITA - SINGOLE SPECIE DI VENDITA - DI COSE MOBILI - ACCERTAMENTO DEI DIFETTI - IN GENERE - VERIFICA DELLA QUALITÀ O CONDIZIONI DELLA COSA - MANCATA RICHIESTA - ONERE PROBATORIO ALLA PARTE CHE NON HA CHIESTO LA VERIFICA - PROVA RIGOROSA DELLO STATO E DELLA IDENTITÀ DELLA COSA - NECESSITÀ - DIFFICOLTÀ PER LA MANCANZA DELL'ACCERTAMENTO GIUDIZIALE PREVENTIVO - IRRILEVANZA.*
In tema di vendita di cose mobili, nell'ipotesi di cui al cpv. Dell'art. 1513 cod. civ. (che dispone che "la parte, che non ha chiesto la verifica della cosa, deve, in caso di contestazione, provarne rigorosamente l'identità e lo stato") la prova sull'identità e lo stato della cosa, con riferimento alla valutazione che il giudice deve farne, deve essere data rigorosamente, nel senso che la prova stessa deve essere tale da ingenerare nel giudice un convincimento pieno e preciso, senza alcun riguardo alla difficoltà in cui la parte, che è tenuta all'Onere probatorio, possa trovarsi per non essersi avvalsa della facoltà di provocare un accertamento giudiziale preventivo. (V 2349/69, mass n 341773; (V 2706/68, mass n 335274; (V 573/67, mass n 326545; (Conf 4710/78, mass n 394401; (Conf 4053/69, mass n 344574; (Conf 1914/65; (Conf 2341/61).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1513
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)