Sez. 1, Sentenza n. 5874 del 24/03/2004 (Rv. 571476 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE | Art. 5 bis d.l. n. 333/1992, conv. in l. n. 359/1992 - Decurtazione del 40 per cento - Applicabilità generale - Esclusione nel solo caso di cessione volontaria - Giudizio di opposizione alla stima - Verifica sulla irrisorietà dell'offerta - Necessità - Fattispecie.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - OFFERTA E ACCETTAZIONE
Con riferimento alle espropriazioni regolate dalla disciplina "a regime" di cui all'art. 5 bis d.l. n. 333 del 1992 (conv., con modif., dalla legge n. 359 del 1992), relativa alla determinazione della corrispondente indennità per i suoli edificabili, se per un verso la possibilità di convenire la cessione volontaria e, dunque, di allacciare trattative contrattuali paritarie con l'espropriante, induce tendenzialmente ad un'applicazione rigorosa del sistema afferente la suindicata determinazione sulla base del primo comma del medesimo art. 5 bis, nel senso che il premio della mancata decurtazione del quaranta per cento (di cui al secondo comma di quest'ultimo articolo) dipende dalla sola condizione dell'avvenuta cessione volontaria del bene, sono tuttavia rimesse, per altro verso, al prudente apprezzamento del giudice di merito la valutazione della vicenda amministrativa concernente la determinazione indennitaria e la scelta, sindacabile in sede di legittimità entro i limiti della logicità e congruità della motivazione, di non operare l'abbattimento del quaranta per cento per essere dipesa la mancata accettazione dell'indennità da un'offerta amministrativa rivelatasi palesemente irrisoria, simbolica, o strumentalmente mirata ad ottenere l'abbattimento stesso, o comunque non congrua rispetto al valore del bene ed al criterio di calcolo previsto dal sopra citato art. 5 bis. (Nella fattispecie la S.C. ha cassato, per violazione di legge, la sentenza di merito che aveva applicato la decurtazione del quaranta per cento senza avere previamente verificato l'esistenza dell'offerta dell'espropriante valutandone congruità, equità e non irrisorietà).
Riferimenti normativi: Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 19 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)