Sez. 1, Sentenza n. 3937 del 18/04/1998 (Rv. 514587 - 01)
GIUDIZIO CIVILE E PENALE (RAPPORTO) - COSA GIUDICATA PENALE - AUTORITÀ IN ALTRI GIUDIZI CIVILI O AMMINISTRATIVI - IN GENERE | Sentenza dibattimentale di non doversi procedere per estinzione del reato per prescrizione - Pronuncia a seguito di giudizio di comparazione tra circostanze attenuanti ed aggravanti - Efficacia nel giudizio civile - Limiti.
GIUDIZIO CIVILE E PENALE (RAPPORTO) - COSA GIUDICATA PENALE - AUTORITÀ IN ALTRI GIUDIZI CIVILI O AMMINISTRATIVI - IN GENERE
Qualora il giudice penale, a seguito di dibattimento, abbia dichiarato non doversi procedere a carico dell'imputato per essere il reato a lui ascritto estinto per prescrizione a seguito dell'applicazione di circostanze attenuanti e della eventuale comparazione delle stesse con le circostanze aggravanti in ipotesi contestate, la relativa sentenza esplica l'efficacia attribuita alle sentenze di assoluzione dall'art. 654 cod. proc. pen. nel successivo giudizio civile, relativamente e limitatamente all'accertamento in essa contenuto dei fatti materiali dai quali dipende il riconoscimento del diritto fatto valere in sede civile, la cui rilevanza in tale sede costituisce oggetto di autonoma valutazione di merito del giudice civile.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 654
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)