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Sez. 5, Sentenza n. 43508 del 28/05/2014 Cc. (dep. 17/10/2014) Rv. 261078 - 01

IMPUTATO - DICHIARAZIONI - INDIZIANTI | Dichiarazioni autoindizianti rese da persona non sottoposta ad indagini - Utilizzabilità contro i terzi - Ragioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-05-28
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/261078-01

IMPUTATO - DICHIARAZIONI - INDIZIANTI

Le dichiarazioni rese innanzi alla polizia giudiziaria da una persona non sottoposta ad indagini, ed aventi carattere autoindiziante, non sono utilizzabili contro chi le ha rese, ma sono pienamente utilizzabili contro i terzi, perché prevale la qualità di teste-parte offesa del reato in relazione al quale si indaga rispetto a quella di possibile coindagato in reato connesso, né di tali dichiarazioni si può eccepire l'inutilizzabilità "erga omnes" sulla base del fatto che le stesse provengono da un soggetto indagato in reato connesso, non ascoltato con le garanzie previste per la persona sottoposta ad indagini. (Fattispecie in cui la S.C. ha anche evidenziato che, nel momento in cui aveva reso le dichiarazioni, la persona non era stata ancora raggiunta da concreti e specifici elementi di reità a suo carico).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 62 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 63 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 64 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)