Sez. L, Sentenza n. 8297 del 10/11/1987 (Rv. 455892 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - COMPUTABILITÀ DEL RELATIVO COMPENSO - CONDIZIONI - CONTINUITÀ DEL COMPENSO - ESTREMI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - COMPUTABILITÀ DEL RELATIVO COMPENSO - CONDIZIONI - CONTINUITÀ DEL COMPENSO - ESTREMI.*
La continuità del compenso per lavoro straordinario, necessaria per la sua computabilità ai fini della Determinazione della indennità di anzianità ai sensi dell'art. 2121 cod. civ. nel testo anteriore a quello introdotto dalla legge n. 297 del 1982, ben può risultare dal concreto svolgimento del rapporto (non occorrendo la previsione della prestazione straordinaria ad opera di una specifica clausola contrattuale) e non esige che la prestazione straordinaria sia resa in tutti i giorni in cui è effettuata quella ordinaria e non subisca interruzioni nell'intero corso del rapporto, essendo sufficiente la sua mera regolarità o abitualità - con la conseguente non computabilità del solo compenso per lavoro straordinario transitorio o eventuale e saltuario - ed irrilevante anche la variabilità del suo ammontare in relazione alla quantità della prestazione lavorativa. (V 4869/86, mass n 447570; (V 1369/86, mass n 444788; (V 510/86, mass n 444106; (V 37/86, mass n 443678; (V 5542/85, mass n 442742; (V 3144/85, mass n 440837).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST., Legge 29/05/1982 num. 297 art. 1 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)