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Sez. L, Sentenza n. 4332 del 23/07/1984 (Rv. 436239 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - IN GENERE - DI ANZIANITÀ - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - LIQUIDAZIONE DELLA INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - COMPUTABILITÀ DEL COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1984-07-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/436239-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - IN GENERE - DI ANZIANITÀ - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - LIQUIDAZIONE DELLA INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - COMPUTABILITÀ DEL COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO - CONDIZIONI.*

Il compenso per lavoro straordinario è computabile, ai fini della liquidazione dell'indennità di anzianità qualora presenti i caratteri della continuità della prestazione - e quindi della corrispettività della relativa remunerazione - nel concreto svolgimento del rapporto, non essendo, invece, necessaria la condizione della sua obbligatorietà - e cioè della sua previsione ad opera di specifica clausola contrattuale collettiva o individuale - né quella ulteriore della sua determinatezza o determinabilità secondo tali parametri, atteso che detti requisiti non sono richiesti dalla previsione normativa concernente il calcolo della indennità di anzianità e rappresentano soltanto degli elementi di riscontro e cioè un posterius rispetto al carattere dell'effettiva continuità dell'opera svolta come lavoro straordinario. (V 3148/83, mass n 428059; (V 4290/82, mass n 422269; (V 6496/79, mass n 403231).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)