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Sez. 6 - , Sentenza n. 14719 del 07/05/2020 Cc. (dep. 12/05/2020) Rv. 278849 - 01

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - IN GENERE | Mandato di arresto europeo - Divieto di consegna - "Ne bis in idem" - Presupposto - Identità dei fatti dei fatti materiali.
Stato
decisa il 2020-05-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/278849-01

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - IN GENERE

In tema di mandato di arresto europeo, ai fini della configurabilità del motivo ostativo del divieto del "ne bis in idem", previsto dall'art. 18, lett. m), della l. n. 69 del 2005, occorre avere riguardo al criterio della identità dei fatti materiali oggetto dei relativi procedimenti, escludendo ogni lettura formalistica relativa all'identità della qualificazione giuridica. (In motivazione la Corte, richiamando la decisione della Corte giustizia, Gaetano Mantello, C- 261/09, 16/11/2010, §51, ha sottolineato che il concetto di "stessi fatti" costituisce una nozione autonoma del diritto dell'Unione Europea, la cui esegesi non può essere lasciata alla discrezionalità degli stati membri sulla base del rispettivo diritto nazionale, occorrendo invece garantirne un'applicazione uniforme).

Riferimenti normativi: Legge 22/04/2004 num. 69 art. 18 lett. M, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 649 CORTE COST. PENDENTE, Costituzione art. 24, Costituzione art. 27, Costituzione art. 111, Tratt. Internaz. 19/06/1990 art. 54, Tratt. Internaz. 07/12/2000 art. 50, Legge 30/09/1993 num. 388, Tratt. Internaz. 07/02/1992 art. 6

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)