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Sez. 2, Sentenza n. 40343 del 13/05/2003 Ud. (dep. 23/10/2003) Rv. 227363 - 01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE | Idoneità degli atti - Valutazione - Giudizio ex ante - Fattispecie in tema di truffa ai danni della P.A. - Artificio o raggiro inserito all'interno del procedimento amministrativo di rimborso di indennità e spese di missione - Idoneità degli atti.
Stato
decisa il 2003-05-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/227363-01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE

Ai fini della sussistenza del delitto tentato, occorre che, sulla base di una valutazione ex ante, gli atti compiuti, anche se meramente preparatori o solo parziali, siano idonei ed univoci, ossia diretti in modo non equivoco a causare l'evento lesivo ovvero a realizzare la fattispecie prevista dalla norma incriminatrice, rivelando così l'intenzione dell'agente di commettere lo specifico delitto. L'idoneità degli atti non è peraltro sinonimo della loro sufficienza causale, bensì esprime l'esigenza che l'atto abbia l'oggettiva attitudine ad inserirsi, quale condizione necessaria, nella sequenza causale ed operativa che conduce alla consumazione del delitto. Ne consegue che, nell'ipotesi di tentata truffa ai danni della pubblica amministrazione, è irrilevante la circostanza che gli artifici e raggiri siano posti in essere all'interno di una fase procedimentale non conclusa, ad esempio perché ancora mancante degli atti di controllo necessari a completare lo specifico procedimento, mentre è sufficiente che l'azione, dotata dei caratteri propri dell'artificio o raggiro - ossia astrattamente capace di indurre in errore la pubblica amministrazione - sia oggettivamente idonea ad attivare l'iter procedimentale volto a conseguire il vantaggio patrimoniale indebito. (Nel caso di specie, è stata ritenuta un idoneo tentativo di truffa la semplice presentazione dei fogli di viaggio e delle ricevute delle spese per i pasti da parte del personale dipendente della Polizia di Stato, volta ad ottenere il rimborso delle spese di trasferta, alla quale non aveva fatto seguito la relazione favorevole del capo pattuglia).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 640 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)