Sez. 6, Sentenza n. 27323 del 20/05/2008 Ud. (dep. 04/07/2008) Rv. 240736 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE | Idoneità e univocità degli atti preparatori - Valutazione "ex ante" - Omicidio - Tentativo - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE
Anche gli atti preparatori possono configurare l'ipotesi del tentativo, allorquando essi rivelino, sulla base di una valutazione "ex ante" e indipendentemente dall'insuccesso determinato da fattori estranei, l'adeguatezza causale nella sequenza operativa che conduce alla consumazione del delitto e l'attitudine a creare una situazione di pericolo attuale e concreto di lesione del bene protetto, dimostrando contemporaneamente, per la loro essenza ed il contesto nel quale s'inseriscono, l'intenzione dell'agente di commettere il delitto. (Fattispecie in cui è stato ritenuto configurabile il tentativo di omicidio in relazione alla condotta posta in essere da un "commando punitivo" armato di pistola e formato da almeno nove persone a bordo di cinque ciclomotori, con l'intento di eliminare una persona ritenuta vicina ad un "clan" avversario, senza peraltro portare a compimento l'azione per la presenza "in loco" di una pattuglia di agenti di P.S.)
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 112 bis, Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 577 ter
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)