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Sez. L, Sentenza n. 2279 del 03/04/1985 (Rv. 440172 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - DIVERSE DA QUELLE DELLA ASSUNZIONE - SVOLTE EFFETTIVAMENTE - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - LAVORO NELLE IMPRESE ESERCITATE DA ENTI PUBBLICI - ENTI PUBBLICI ECONOMICI - NORME DI INQUADRAMENTO DEI DIPENDENTI DI UN CONSORZIO DI BONIFICA - INDIVIDUAZIONE E ACCERTAMENTO DELLA LORO CORRISPONDENZA CON LE MANSIONI SVOLTE - COMPITO DEL GIUDICE DEL MERITO - RIFERIMENTO ALLE NORME COLLETTIVE - NECESSITÀ - VALORE VINCOLANTE E DECISIVO - CONFIGURABILITÀ.*
Stato
decisa il 1985-04-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/440172-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - DIVERSE DA QUELLE DELLA ASSUNZIONE - SVOLTE EFFETTIVAMENTE - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - LAVORO NELLE IMPRESE ESERCITATE DA ENTI PUBBLICI - ENTI PUBBLICI ECONOMICI - NORME DI INQUADRAMENTO DEI DIPENDENTI DI UN CONSORZIO DI BONIFICA - INDIVIDUAZIONE E ACCERTAMENTO DELLA LORO CORRISPONDENZA CON LE MANSIONI SVOLTE - COMPITO DEL GIUDICE DEL MERITO - RIFERIMENTO ALLE NORME COLLETTIVE - NECESSITÀ - VALORE VINCOLANTE E DECISIVO - CONFIGURABILITÀ.*

In relazione al principio di prevalenza del rapporto reale rispetto al rapporto formale, che non subisce deroga per quanto riguarda gli enti pubblici economici, compete al giudice del merito individuare le norme d'inquadramento dei dipendenti di un consorzio di bonifica ed in relazione ad esse verificare la corrispondenza o meno delle mansioni di fatto, esercitate per il periodo minimo richiesto, a quelle della qualifica superiore reclamata ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., come modificato dall'art. 13 della legge n. 300 del 1970. In tale indagine, poiché l'ordinamento generale (art. 2095 cod. civ.) si limita alla distinzione dei lavoratori subordinati in tre categorie fondamentali (dirigenti, amministrativi e tecnici, impiegati ed operai), rimettendo la Determinazione dei relativi requisiti di appartenenza, nella prospettiva di un superamento dello schema tradizionale, alle leggi speciali ed alle norme collettive, il giudice deve fare riferimento a queste ultime, che, in quanto riflettono la volontà delle parti stipulanti e la loro specifica esperienza nel settore di lavoro e nella particolare organizzazione aziendale, assumono per lui valore vincolante e decisivo. (V 47/83, mass n 424835; (V 6765/82, mass n 424397; (V 1375/81, mass n 412000; (V 258/80, mass n 403647; (V 1921/77, mass n 385635).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 862, Cod. Civ. art. 2093, Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Civ. Disp. Att. e Trans. art. 96, Legge 30/03/1942 num. 318 art. 96, Legge 20/05/1970 num. 300 art. 13

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)