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Sez. 5, Sentenza n. 15850 del 26/06/1990 Ud. (dep. 29/11/1990) Rv. 185886 - 01

REATI FALLIMENTARI - BANCAROTTA SEMPLICE - CONSUMAZIONE DEL PATRIMONIO IN OPERAZIONI ALEATORIE O IMPRUDENTI - BANCAROTTA FRAUDOLENTA - IN GENERE - PER DISTRAZIONE - DIFFERENZE TRA I DUE REATI QUANTO AD ELEMENTO SOGGETTIVO - INDICAZIONE.*
Stato
decisa il 1990-06-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/185886-01

REATI FALLIMENTARI - BANCAROTTA SEMPLICE - CONSUMAZIONE DEL PATRIMONIO IN OPERAZIONI ALEATORIE O IMPRUDENTI - BANCAROTTA FRAUDOLENTA - IN GENERE - PER DISTRAZIONE - DIFFERENZE TRA I DUE REATI QUANTO AD ELEMENTO SOGGETTIVO - INDICAZIONE.*

In tema di bancarotta, quando l'agente pone in essere operazioni imprudenti idonee a configurare la bancarotta semplice di cui al n. 2 dell'art. 217 legge fall., egli agisce con imprudenza, ma pur sempre nell'interesse dell'impresa; nelle operazioni distrattive che integrano il delitto di bancarotta fraudolenta di cui all'art. 216 della stessa legge, invece, l'agente agisce dolosamente perseguendo un interesse proprio o di terzi estranei all'impresa e, quindi, con la coscienza e volontà di porre in essere Atti incompatibili con la salvaguardia del patrimonio aziendale ed in contrasto con l'interesse dei creditori alla conservazione delle garanzie patrimoniali. (V mass n 182141; (V mass n 182121; (V mass n 178608; (V mass n 170343; (V mass n 140647).*

Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 216 com. 1 n. 1 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 216 com. 1 n. 1 CORTE COST., Legge Falliment. art. 217 com. 1 n. 2, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 217 com. 1 n. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)