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Sez. 6, Sentenza n. 10786 del 14/07/1998 Ud. (dep. 16/10/1998) Rv. 213054 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO | Individuazione dell'atto oggetto dell'accordo corruttivo - Necessità - Esclusione - Dazione del denaro in ragione delle funzioni esercitate dal pubblico ufficiale e per retribuirne i favori - Reato - Sussistenza - Individuazione - È quello di corruzione propria ex art. 319 cod. pen.
Stato
decisa il 1998-07-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/213054-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO

Ai fini della configurabilità del delitto di corruzione propria ex art. 319 cod. pen., per valutare se la condotta del pubblico ufficiale sia o no contraria ai suoi doveri, occorre avere riguardo non ai singoli atti, ma all'insieme del servizio reso al privato; conseguentemente, anche se ogni atto di per sè considerato corrisponda ai requisiti di legge, l'asservimento della funzione, per denaro o altra utilità, agli interessi del privato concreta il reato in questione, realizzandosi in tal modo la violazione del dovere di imparzialità, bene assistito da tutela costituzionale.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 318, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE, Costituzione art. 97 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)