Sez. 6, Sentenza n. 7195 del 08/02/2013 Ud. (dep. 13/02/2013) Rv. 254721 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - FATTO COMMESSO CONTRO PUBBLICO UFFICIALE O ALTRE PERSONE QUALIFICATE | Concorso tra lesioni volontarie e resistenza pubblico ufficiale - Configurabilità dell'aggravante - Fattispecie.
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - FATTO COMMESSO CONTRO PUBBLICO UFFICIALE O ALTRE PERSONE QUALIFICATE
Il delitto di resistenza a pubblico ufficiale assorbe soltanto quel minimo di violenza che si concretizza nella resistenza opposta al pubblico ufficiale che sta compiendo un atto del proprio ufficio, non anche gli ulteriori atti violenti che, esorbitando da tali limiti, cagionino al medesimo lesioni personali: in quest'ultima ipotesi il reato di lesioni personali è aggravato dall'essere stato commesso in danno di un pubblico ufficiale e può concorrere con quello previsto dall'art. 337 cod. pen. (Fattispecie in cui la condotta di resistenza non si era esaurita nella commissione del delitto di lesioni personali in danno dei Carabinieri che gli avevano intimato di fermarsi, ma si era sostanziata anche nella guida spericolata lungo strade cittadine e nell'investimento di un altro militare).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 1 n. 10, Cod. Pen. art. 337 CORTE COST., Cod. Pen. art. 582 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)