Sez. L, Sentenza n. 5226 del 13/06/1987 (Rv. 453821 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - LAVORO NELLE IMPRESE ESERCITATE DA ENTI PUBBLICI - ENTI PUBBLICI ECONOMICI - SISTEMA DELLA PROMOZIONE A SCELTA E DEI CONCORSI INTERNI PER TITOLI - DISCREZIONALITÀ DEL DATORE DI LAVORO - LIMITI - PRINCIPI DI CORRETTEZZA E DI BUONA FEDE - APPLICABILITÀ - DIRITTO SOGGETTIVO DEL LAVORATORE AL CORRETTO COMPIMENTO DELLE OPERAZIONI SELETTIVE - SUSSISTENZA - SINDACATO GIURISDIZIONALE - AMMISSIBILITÀ - EVENTUALE PROMOZIONE CONSEGUENTE DEL LAVORATORE "IN SOPRANNUMERO" RISPETTO AI POSTI MESSI A CONCORSO - IRRILEVANZA - CONSEGUENZE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - LAVORO NELLE IMPRESE ESERCITATE DA ENTI PUBBLICI - ENTI PUBBLICI ECONOMICI - SISTEMA DELLA PROMOZIONE A SCELTA E DEI CONCORSI INTERNI PER TITOLI - DISCREZIONALITÀ DEL DATORE DI LAVORO - LIMITI - PRINCIPI DI CORRETTEZZA E DI BUONA FEDE - APPLICABILITÀ - DIRITTO SOGGETTIVO DEL LAVORATORE AL CORRETTO COMPIMENTO DELLE OPERAZIONI SELETTIVE - SUSSISTENZA - SINDACATO GIURISDIZIONALE - AMMISSIBILITÀ - EVENTUALE PROMOZIONE CONSEGUENTE DEL LAVORATORE "IN SOPRANNUMERO" RISPETTO AI POSTI MESSI A CONCORSO - IRRILEVANZA - CONSEGUENZE.*
Anche nel sistema della promozione a scelta, oltre che in quello dei concorsi interni per titoli, previsto per i dipendenti degli enti pubblici economici, la discrezionalità del datore di lavoro, siccome strumentale all'Esercizio privato di un'impresa attinente ad un comportamento inserito nel rapporto contrattuale, è vincolata all'osservanza dei principi di correttezza e di buona fede (artt. 1175 e 1375 cod. civ.); pertanto, deve riconoscersi l'esistenza di un diritto soggettivo del lavoratore al corretto compimento delle operazioni selettive, per ciò che concerne la valutazione dei requisiti prestabiliti e la conoscenza del provvedimento attuativo, proprio al fine di consentire un eventuale Sindacato giurisdizionale, mentre è irrilevante che per effetto di tale Sindacato (il quale non si risolve in una sostituzione all'ente datore di lavoro nello Esercizio del suo potere organizzatorio) il lavoratore finisca per essere promosso "in soprannumero" rispetto ai posti a concorso, trattandosi di un effetto che deriva esclusivamente dalla condotta del datore di lavoro e che, se del caso, potrà dar luogo a responsabilità dei preposti alla selezione per il danno derivato all'ente pubblico dall'adozione di criteri erronei, ma non a mancata tutela del diritto alla progressione del lavoratore interessato. (V 2722/85, mass n 440500; (V 2621/85, mass n 440404; (V 653/84, mass n 432919; (V 3674/83, mass n 428571; (V 2092/81, mass n 412814; (V 5688/79, mass n 402286).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1175, Cod. Civ. art. 1375, Cod. Civ. art. 2093, Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)