Sez. 1, Ordinanza n. 57913 del 20/11/2018 Cc. (dep. 20/12/2018) Rv. 274659 - 01
ISTITUTI DI PREVENZIONE E DI PENA (ORDINAMENTO PENITENZIARIO) | Benefici penitenziari – Permessi-premio – Condannati all’ergastolo per delitti commessi avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416-bis cod. pen., ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni in esso previste – Mancata collaborazione con la giustizia – Esclusione – Questione di legittimità costituzionale dell’art. 4-bis, comma 1, ord. pen. – Non manifesta infondatezza - Ragioni.
ISTITUTI DI PREVENZIONE E DI PENA (ORDINAMENTO PENITENZIARIO)
Non è manifestamente infondata, con riferimento agli artt. 3 e 27 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4-bis, comma 1, della legge 25 luglio 1975, n. 354, nella parte in cui esclude che possa essere ammesso alla fruizione di permessi-premio il condannato all'ergastolo per delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dall'art. 416-bis cod. pen., ovvero al fine di agevolare l'attività delle associazioni in esso indicate, che non abbia collaborato con la giustizia ai sensi dell'art. 58-ter, legge n. 354 del 1975. (In motivazione la Corte ha affermato che la natura della collaborazione, quale prova legale esclusiva del ravvedimento e dell'assenza di pericolosità sociale del condannato, impedisce il concreto apprezzamento della sua situazione, alla stregua del criterio di individualizzazione del trattamento, tenuto conto delle caratteristiche strutturali dei permessi-premio che, a differenza delle misure alternative alla detenzione, non modificano le condizioni restrittive del condannato, ma costituiscono parte integrante del trattamento).
Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 27, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 3, Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 4 bis CORTE COST. PENDENTE, Legge 26/07/1975 num. 354 art. 30 bis CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 58 ter CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legge 12/07/1991 num. 203 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legge 13/05/1991 num. 152 art. 7
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)