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Sez. 3, Sentenza n. 4665 del 20/08/1984 (Rv. 436571 - 01)

PROCEDIMENTI CAUTELARI - PROVVEDIMENTI D'URGENZA - COMPETENZA - PER TERRITORIO - RICORSO PER LA SOSPENSIONE DELLA VENDITA FORZATA DI DETERMINATI BENI - COMPETENZA TERRITORIALE - DETERMINAZIONE - CRITERI.*
Stato
decisa il 1984-08-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/436571-01

PROCEDIMENTI CAUTELARI - PROVVEDIMENTI D'URGENZA - COMPETENZA - PER TERRITORIO - RICORSO PER LA SOSPENSIONE DELLA VENDITA FORZATA DI DETERMINATI BENI - COMPETENZA TERRITORIALE - DETERMINAZIONE - CRITERI.*

Nell'ipotesi in cui la condotta denunciata ex art. 700 cod. proc. civ. abbia un momento deliberativo ed uno attuativo, suscettibili di verificarsi in luoghi diversi, viene in rilievo, ai fini della Competenza territoriale per la misura d'urgenza richiesta, soltanto il momento in cui tale condotta si estrinseca entrando in contatto con la sfera giuridica del soggetto che si pretende leso. Pertanto, con riguardo al ricorso diretto a conseguire, in via d'urgenza, la sospensione della vendita forzata di determinati beni, siffatta Competenza va individuata con riferimento al luogo ove essa dovrebbe essere eseguita, con conseguente dispersione dei beni stessi (fatto dannoso temuto). (V 783/84, mass n 433014; (V 6412/83, mass n 431152; (V 860/83, mass n 425619).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 701

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)