Sez. L, Sentenza n. 5266 del 15/06/1987 (Rv. 453843 - 01)
PROCEDIMENTI CAUTELARI - PROVVEDIMENTI D'URGENZA - COMPETENZA - MOMENTO DELIBERATIVO E MOMENTO ATTUATIVO DELLA CONDOTTA DENUNCIATA - RILEVANZA DEL SECONDO - PROVVEDIMENTO D'URGENZA CONSISTENTE NELLA SOSPENSIONE DEL TRASFERIMENTO DI UN LAVORATORE SUBORDINATO - LUOGO DELLA PRESTAZIONE DI LAVORO E LUOGO DI EMISSIONE DELL'ATTO DI TRASFERIMENTO - RILEVANZA DEL PRIMO.*
PROCEDIMENTI CAUTELARI - PROVVEDIMENTI D'URGENZA - COMPETENZA - MOMENTO DELIBERATIVO E MOMENTO ATTUATIVO DELLA CONDOTTA DENUNCIATA - RILEVANZA DEL SECONDO - PROVVEDIMENTO D'URGENZA CONSISTENTE NELLA SOSPENSIONE DEL TRASFERIMENTO DI UN LAVORATORE SUBORDINATO - LUOGO DELLA PRESTAZIONE DI LAVORO E LUOGO DI EMISSIONE DELL'ATTO DI TRASFERIMENTO - RILEVANZA DEL PRIMO.*
Nell'ipotesi in cui la condotta denunciata ex art. 700 cod. proc. civ. abbia un momento deliberativo ed uno attuativo, che possono verificarsi in luoghi diversi, deve farsi riferimento, ai fini della Competenza territoriale per la misura d'urgenza richiesta, non al momento deliberativo della condotta denunciata ma a quello in cui essa si estrinseca ed entra in contatto con la sfera giuridica del denunciante. Pertanto, nel caso in cui il provvedimento d'urgenza richiesto (ante causam) consista nella sospensione del trasferimento del lavoratore, deve tenersi conto non del luogo in cui tale provvedimento è stato emesso ma di quello ove il lavoratore presta la sua opera, essendo questo il luogo di verificazione del fatto dannoso tenuto dall'istante. (V 910/85, mass n 439084; (V 4665/84, mass n 436571; (V 783/84, mass n 433014; (V 6412/83, mass n 431151; (V 213/80, mass n 403599).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 700 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 701
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)