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Sez. 5, Sentenza n. 4033 del 24/11/2015 Ud. (dep. 29/01/2016) Rv. 267563 - 01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE | Univocità degli atti - Criteri di individuazione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2015-11-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/267563-01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE

In tema di tentativo, per affermare l'univocità degli atti, ancorché la prova del dolo sia stata desunta aliunde, è necessario effettuare una seconda verifica per accertare se gli atti posti in essere, valutati nella loro oggettività per il contesto nel quale si inseriscono, per la loro natura e la loro essenza, siano in grado di rivelare, secondo le norme di esperienza e secondo l'id quod plerumque accidit, il fine perseguito dall'agente. (Fattispecie in cui la S.C. ha annullato con rinvio la sentenza con cui il giudice di merito aveva affermato la responsabilità per tentato furto dell'imputato - introdottosi nel giardino di un convento a sua detta per trascorrervi la notte - limitandosi a valutare circostanze quali la fuga e la condizione di pregiudicato dell'agente, ritenuti inadeguati a fornire sostegno motivazionale alla condanna).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 624 bis PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)