Sez. 6 - , Sentenza n. 49832 del 19/04/2018 Ud. (dep. 31/10/2018) Rv. 274286 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - IN GENERE | Trasferimento fraudolento di valori - Beni intestati ad un familiare - Attribuzione fittizia del bene - Reato di cui all'art. 12 quinquies d.l. n. 306 del 1992 - Configurabilità - Dolo specifico - Necessità - Fattispecie.
SICUREZZA PUBBLICA - IN GENERE
In tema di intestazione fittizia di beni, il reato previsto dall'art. 12-quinquies del d.l. n.306 del 1992 richiede il dolo specifico e quindi occorre fornire la prova che l'intestazione sia finalizzata ad eludere la normativa in tema di prevenzione patrimoniale. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato con rinvio la sentenza di condanna emessa nei confronti dell'imputato che acquistava quote societarie da un terzo e fittiziamente le intestava alla figlia ma, subito dopo tale operazione, comunicava all'autorità giudiziaria di essere il reale titolare delle quote, rappresentando che l'operazione non era finalizzata ad eludere la disciplina in tema di misura di prevenzione patrimoniale quanto, piuttosto, ad ovviare alla impossibilità di ricoprire cariche rappresentative nelle persone giuridiche, in conseguenza della pregressa condanna per il reato di cui all'art.416-bis cod.pen.)
Riferimenti normativi: Decreto Legge 08/06/1992 num. 306 art. 12 quinquies CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)