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Sez. 1, Sentenza n. 7511 del 15/05/2003 (Rv. 563096 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno - Concessione di opere a consorzi di enti locali - Delegazione amministrativa intersoggettiva - Configurabilità - Conseguenze - Legittimazione passiva esclusiva del concessionario nel giudizio per l'indennità di espropriazione o di risarcimento per occupazione appropriativa - Sussistenza.
Stato
decisa il 2003-05-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/563096-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE

Nel caso in cui l'Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno abbia affidato in concessione l'esecuzione di opere, da essa programmate e finanziate, a consorzi di enti locali, con il compito, per questi ultimi, di curare, per conto della concedente Agenzia ma in nome proprio, il piano particellare di esproprio e l'adozione di tutti i provvedimenti di carattere amministrativo, si versa nell'ambito dell'istituto della delegazione amministrativa intesoggettiva, essendo funzioni e potestà proprie dell'ente espropriante trasferite al concessionario, che agisce così quale organo indiretto dell'Amministrazione, divenendo unico titolare delle obbligazioni che discendono dal rapporto espropriativo. Da ciò consegue che, essendo al delegato direttamente imputabili gli atti posti in essere in attuazione della delega, solo esso (e non già anche od unicamente il delegante) deve ritenersi passivamente legittimato nel giudizio promosso dai proprietari degli immobili espropriati, sia per il pagamento delle relative indennità che per il risarcimento del danno da occupazione appropriativa.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2055, Cod. Proc. Civ. art. 81, Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST., Legge 10/08/1950 num. 646 art. 8

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)