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Sez. U, Sentenza n. 1759 del 07/05/1975 (Rv. 375406 - 01)

URBANISTICA - MODI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA URBANISTICA - PIANI REGOLATORI COMUNALI - PIANI REGOLATORI GENERALI - IN GENERE - VINCOLI URBANISTICI NELLE MORE DELL'APPROVAZIONE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO O DI LOTTIZZAZIONE - DURATA MASSIMA FISSATA DALL'ART 2 DELLA LEGGE N 1187 DEL 1968 - DECORRENZA - VINCOLI STABILITI SENZA LIMITAZIONE DI TEMPO NEI PIANI REGOLATORI ANTERIORI ALLA PREDETTA LEGGE - ILLEGITTIMITA - RISARCIMENTO DEI DANNI CONSEGUENTE - GIURISDIZIONE DELL'AGO - SUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1975-05-07
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/375406-01

URBANISTICA - MODI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA URBANISTICA - PIANI REGOLATORI COMUNALI - PIANI REGOLATORI GENERALI - IN GENERE - VINCOLI URBANISTICI NELLE MORE DELL'APPROVAZIONE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO O DI LOTTIZZAZIONE - DURATA MASSIMA FISSATA DALL'ART 2 DELLA LEGGE N 1187 DEL 1968 - DECORRENZA - VINCOLI STABILITI SENZA LIMITAZIONE DI TEMPO NEI PIANI REGOLATORI ANTERIORI ALLA PREDETTA LEGGE - ILLEGITTIMITA - RISARCIMENTO DEI DANNI CONSEGUENTE - GIURISDIZIONE DELL'AGO - SUSSISTENZA.*

Poiche l'art 2 della legge 1 novembre 1968 n 1187 - che stabilisce in cinque anni la durata massima dei vincoli urbanistici di piano regolatore generale su beni immobili determinati, in pendenza di approvazione del piano particolareggiato o di lottizzazione - indica nel momento della sua entrata in vigore l'inizio della decorrenza del suddetto termine quinquennale per i vincoli anteriormente imposti, deve ritenersi che i vincoli urbanistici, stabiliti nei piani regolatori generali anteriori alla legge stessa, siano stati imposti in forza di norme incostituzionali (e cioe ai sensi degli artt 7 e 40 della legge urbanistica 17 agosto 1942 n 1150, dichiarati incostituzionali con sentenza n 55 del 1968 dalla Corte costituzionale, in quanto imposti senza limiti di tempo, ossia integranti un'espropriazione larvata senza indennizzo), e cioe in difetto di potere dell'autorita che li impose, giacche deve considerarsi assolutamente carente di potere l'autorita amministrativa che abbia emesso un provvedimento ablatorio in forza di una norma di legge successivamente dichiarata incostituzionale. Da cio consegue che l'Azione intesa ad ottenere il risarcimento dei danni derivati dal provvedimento ablatorio (nella specie: PRG di Torino del 6 ottobre 1959, in quanto impositivo di vincoli urbanistici) dev'essere conosciuta dal giudice ordinario, siccome intesa alla tutela di un diritto soggettivo. (V 1733/72, mass n 358662; 448/70, mass n 345440; (V 1556/67, mass n 328321; 1396/65, mass n 312651).*

Riferimenti normativi: Costituzione art. 136, Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 17/08/1942 num. 1150 art. 7 CORTE COST., Legge 17/08/1942 num. 1150 art. 40 CORTE COST., Legge 11/03/1953 num. 87 art. 30 CORTE COST., Regol. Locale 06/10/1959, Legge 19/11/1968 num. 1187 art. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)