Sez. L, Sentenza n. 12044 del 26/10/1999 (Rv. 530800 - 01)
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE - UNITÀ SANITARIE LOCALI - PERSONALE DIPENDENTE - IN GENERE | Medici dipendenti dalle USL - Prestazioni rese in regime di "plus orario" nel periodo di vigenza del d.P.R. n. 348 del 1983 - Compenso - Natura - Corrispettivo di attività libero-professionale - Conseguenze - Applicabilità dell'art. 36 della Costituzione - Esclusione.
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE - UNITÀ SANITARIE LOCALI - PERSONALE DIPENDENTE - IN GENERE
Il compenso dell'attività svolta dai medici dipendenti dalle USL in regime di c.d. "plus orario" nel periodo di vigenza del d. P. R. n. 348 del 1983 rappresenta - diversamente dalla retribuzione delle medesime prestazioni rese dopo il primo gennaio 1986, data di decorrenza degli effetti economici del d. P. R. n. 270 del 1987, che configura tali prestazioni come inerenti al rapporto di impiego che lega il medico alla USL - il corrispettivo di un'attività libero-professionale. Ne consegue che il suddetto compenso esula dalla sfera di applicabilità dell'art. 36 della Costituzione.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, DPR 25/06/1983 num. 348, DPR 20/05/1987 num. 270 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)