Sez. L, Sentenza n. 472 del 26/01/1989 (Rv. 461585 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - IMPUGNAZIONE - PER GIUSTA CAUSA - PER GIUSTIFICATO MOTIVO - INCAPACITÀ D'INTENDERE E DI VOLERE DEL LAVORATORE ACCERTATA AI FINI DELL'ANNULLAMENTO DELLE DIMISSIONI - GIUSTA CAUSA O GIUSTIFICATO MOTIVO DI LICENZIAMENTO - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - IMPUGNAZIONE - PER GIUSTA CAUSA - PER GIUSTIFICATO MOTIVO - INCAPACITÀ D'INTENDERE E DI VOLERE DEL LAVORATORE ACCERTATA AI FINI DELL'ANNULLAMENTO DELLE DIMISSIONI - GIUSTA CAUSA O GIUSTIFICATO MOTIVO DI LICENZIAMENTO - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE - LIMITI.*
Il venir meno dell'elemento fiduciario, ai fini della sussistenza della giusta causa di licenziamento, non può essere collegato a situazioni attinenti alla mera sfera soggettiva del datore di lavoro o a comportamenti o situazioni soggettive del lavoratore estranei all'esecuzione della prestazione lavorativa, dovendo la sussistenza della giusta causa essere verificata in relazione a fatti specifici e concreti connessi a detta prestazione, salva la Rilevanza degli anzidetti comportamenti e situazioni extralavorativi nel caso in cui essi, per la loro gravità ed in considerazione dell'ampio margine di fiducia richiesto dalla peculiarità della prestazione caratterizzante il rapporto, siano tali da far ritenere il lavoratore professionalmente inidoneo alla prosecuzione del rapporto stesso. Pertanto, non può essere considerata giusta causa o giustificato motivo di licenziamento l'incapacità d'intendere e di volere del lavoratore occasionalmente accertata ai fini dell'annullamento (ex art. 428 cod. civ.) delle dimissioni del medesimo, ove non risulti alcuna manifestazione o influenza della detta incapacità nel concreto svolgimento, da parte del lavoratore, delle mansioni affidategli. (V 3512/86, mass n 446457; (V 4/86, mass n 443649; (V 4135/85, mass n 441659; (V 1784/85, mass n 439727; (V 2700/84, mass n 434744).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 428, Cod. Civ. art. 2119, Legge 15/07/1966 num. 604 art. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)