Sez. 5, Sentenza n. 24781 del 08/03/2017 Ud. (dep. 18/05/2017) Rv. 270599 - 01
GIUDIZIO - ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE - LETTURE CONSENTITE - IN GENERE | Dichiarazioni eteroaccusatorie rese al curatore da imputato di reato connesso - Utilizzazione - Violazione dell'art. 526 cod. proc. pen. - Esclusione - Condizioni.
GIUDIZIO - ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE - LETTURE CONSENTITE - IN GENERE
Nel caso in cui l'imputato o il suo difensore non abbiano chiesto l'esame del coimputato, la testimonianza indiretta del curatore fallimentare sulle dichiarazioni accusatorie resegli da un coimputato non comparso al dibattimento, e trasfuse dallo stesso curatore nella relazione redatta ai sensi dell'art. 33 l. fall., è utilizzabile quale prova a carico dell'imputato. (La Corte, nel caso di specie, ha affermato l'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese dal coimputato al curatore fallimentare, per essersi il primo sottratto ad esame e controesame richiesti dal difensore del ricorrente).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 63 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 195 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 526 CORTE COST., Legge Falliment. art. 33
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)