Sez. U, Sentenza n. 8496 del 27/08/1998 (Rv. 518399 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Legittimazione passiva - Dell'impresa concessionaria o appaltatrice dell'opera - Sussistenza.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA
In tema di espropriazione per pubblica utilità, ove l'amministrazione espropriante trasferisca ad un'impresa privata, quale concessionaria o appaltatrice dell'opera pubblica, gli oneri concernenti la procedura ablativa, con delega di poteri e funzioni, all'impresa spetta la qualità di parte del rapporto espropriativo, e quindi la legittimazione nel giudizio di opposizione avverso la stima dell'indennità: va in particolare negata, nel giudizio di opposizione alla stima nella procedura espropriativa contemplata dagli artt. 80, 81 e 84 legge 14.5.1981 n. 219, la legittimazione passiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che va invece riconosciuta al concessionario, cui sono demandate, a mezzo di apposite convenzioni, le operazioni materiali, tecniche e giuridiche occorrenti per la realizzazione del programma edilizio, ancorché comportanti l'esercizio di poteri di carattere pubblicistico, quali quelli inerenti l'espletamento delle procedure espropriative, l'offerta, il pagamento o il deposito dell'indennità.
Riferimenti normativi: Legge 14/05/1981 num. 219 art. 80 CORTE COST., Legge 14/05/1981 num. 219 art. 81, Legge 14/05/1981 num. 219 art. 84
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)