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Sez. 5, Sentenza n. 21359 del 16/10/2015 Ud. (dep. 23/05/2016) Rv. 267138 - 01

AZIONE PENALE - QUERELA - DICHIARAZIONE E FORMA | Espressa volontà dichiarata nell'atto di sporgere formale querela - Volontà di punizione - Sussistenza - Riserva di costituzione di parte civile - Valenza contraria alla volontà di richiedere la punizione degli autori del reato - Esclusione.
Stato
decisa il 2015-10-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/267138-01

AZIONE PENALE - QUERELA - DICHIARAZIONE E FORMA

Ai fini della validità della querela, la manifestazione della volontà di punizione è desumibile dall'espressione, utilizzata dalla persona offesa dopo l'esposizione dei fatti, "sporgo formale querela" non potendosi, peraltro, considerare elemento in senso contrario la riserva di costituirsi parte civile nel procedimento penale non ancora aperto, che invece esprime proprio la volontà che quel procedimento sia instaurato. (In motivazione la S.C. ha affermato che sussiste in materia il principio del "favor querelae", in base al quale qualsiasi situazione di incertezza va risolta in favore della volontà di querela).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 120 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 336, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 337 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)