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Sez. 2 - , Sentenza n. 5193 del 05/12/2019 Ud. (dep. 07/02/2020) Rv. 277801 - 01

AZIONE PENALE - QUERELA - IN GENERE | Dichiarazione con la quale la persona offesa, all’atto della denunzia, si costituisce o si riserva di costituirsi parte civile – Valida manifestazione del diritto di querela – Sussistenza – Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-12-05
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/277801-01

AZIONE PENALE - QUERELA - IN GENERE

In tema di reati perseguibili a querela, la sussistenza della volontà di punizione da parte della persona offesa non richiede formule particolari e, pertanto, può essere riconosciuta dal giudice anche in atti che non contengono la sua esplicita manifestazione, i quali, ove emergano situazioni di incertezza, vanno, comunque, interpretati alla luce del "favor querelae"; ne consegue che la dichiarazione con la quale la persona offesa, all'atto della denuncia, si costituisce o si riserva di costituirsi parte civile deve essere qualificata come valida manifestazione del diritto di querela. (Fattispecie in cui la Corte ha confermato la condanna per appropriazione indebita aggravata ex art. 61, n. 11 cod. pen., delitto divenuto procedibile a querela ex art. 10, comma 1, d.lgs. 10 aprile 2018, n. 36, dopo la sentenza di primo grado, rilevando che la sussistenza della condizione di procedibilità era desumibile dalla riserva di costituzione di parte civile formulata dalla persona offesa nella denunzia).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 336

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)