Sez. L, Sentenza n. 13294 del 27/11/1999 (Rv. 531603 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - DISCIPLINA (EFFICACIA) - CONSUETUDINI ED USI | Usi aziendali - Formazione - Condizioni - Fattispecie relativa al riconoscimento di incentivi ai lavoratori prepensionati sulla base della disciplina normativa anteriore alla legge n. 223 del 1991.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - DISCIPLINA (EFFICACIA) - CONSUETUDINI ED USI
L'uso aziendale, quale fonte di un obbligo unilaterale di carattere collettivo che agisce sul piano dei rapporti individuali con la stessa efficacia di un contratto collettivo aziendale, presuppone non già una semplice reiterazione di comportamenti ma uno specifico intento negoziale di regolare anche per il futuro determinati aspetti del rapporto lavorativo. Nella individuazione di tale intento negoziale non può prescindersi dalla rilevanza dell'assetto normativo positivo in cui esso si è manifestato, secondo una valutazione rimessa al giudice di merito e incensurabile in sede di legittimità se non per l'eventuale violazione di criteri legali di ermeneutica contrattuale o per vizi di motivazione (nella specie, la sentenza di merito, confermata dalla S.C., aveva escluso che il riconoscimento aziendale di incentivi per il prepensionamento, in epoca anteriore all'entrata in vigore della legge n. 223 del 1991, potesse configurare un definitivo obbligo di incentivazione anche per il periodo successivo, con la soggezione dell'azienda ad oneri prima inesistenti).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2078
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)