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Sez. 5, Sentenza n. 4404 del 18/11/2008 Ud. (dep. 02/02/2009) Rv. 241887 - 01

REATI FALLIMENTARI - BANCAROTTA FRAUDOLENTA - IN GENERE | Amministratore di società - Appropriazione indebita di beni sociali - Decisione irrevocabile di estinzione per prescrizione - Successiva dichiarazione di fallimento della società - Bancarotta fraudolenta per distrazione dei medesimi beni - "Ne bis in idem" - Inesistenza - Ragioni.
Stato
decisa il 2008-11-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/241887-01

REATI FALLIMENTARI - BANCAROTTA FRAUDOLENTA - IN GENERE

La decisione irrevocabile d'estinzione per prescrizione del delitto d'appropriazione indebita imputato all'amministratore di una società non preclude, dopo l'intervento della dichiarazione di fallimento della società, l'esercizio dell'azione penale nei confronti dello stesso per il delitto di bancarotta fraudolenta per distrazione dei medesimi beni. La Corte ha precisato che le due fattispecie sono strutturalmente diverse, integrando, se consumate contestualmente, un reato complesso con assorbimento del delitto d'appropriazione indebita in quello di bancarotta fraudolenta, e, se realizzate in tempi diversi, un reato progressivo, con conseguente applicazione, nel caso di specie, dell'art. 170 c.p.).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 84, Cod. Pen. art. 170, Cod. Pen. art. 646 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 649 CORTE COST. PENDENTE, Regio Decr. 16/03/1942 num. 267 art. 216 CORTE COST., Regio Decr. 16/03/1942 num. 267 art. 223 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)