Sez. L, Sentenza n. 1653 del 22/03/1979 (Rv. 398005 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITA - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - LAVORO STRAORDINARIO - COMPUTABILITA - CONDIZIONI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITA - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - LAVORO STRAORDINARIO - COMPUTABILITA - CONDIZIONI.*
Il compenso per lavoro straordinario costituisce elemento integrativo della retribuzione, come tale computabile ai fini dell'indennita di anzianita, qualora abbia carattere non eventuale e saltuario, ma continuativo, e la sua entita sia determinata o determinabile (tanto a forfait quanto in misura variabile). A tale fine, tenuto conto dello scopo della norma di assicurare al lavoratore un'indennita commisurata alla retribuzione effettivamente percepita, non deve ritenersi necessario che i predetti requisiti risultino da una espressa e preventiva pattuizione essendo sufficiente riscontrare che essi di fatto si siano verificati nel concreto svolgimento del rapporto di lavoro. E pertanto computabile ai fini dell'indennita di anzianita la cosiddetta indennita di prolungato orario che sia stato corrisposta al lavoratore in relazione ai particolari compiti affidatigli, senza alcun collegamento con il numero di ore effettivamente prestate, anche nei periodi di assenza per ferie, malattie e cure termali, con periodica continuita, protrattasi per notevole tempo, ed in misura determinata o determinabile, anche se variabile, che comunque prescindeva dal riferimento al numero minimo forfetizzato di ore straordinarie. (Conf 4654/77, mass n 388254; (Conf 3195/77, mass n 386710; (Conf 1689/76, mass n 380457).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)