Sez. 5, Sentenza n. 2438 del 05/02/2007 (Rv. 596246 - 01)
COSA GIUDICATA CIVILE - INTERPRETAZIONE DEL GIUDICATO - GIUDICATO ESTERNO | Efficacia preclusiva - Presupposti - Esistenza di una relazione giuridica tra i diritti dedotti nei due giudizi - Accertamento - Modalità - Individuazione della statuizione coperta da giudicato - Raffronto con l'oggetto specifico del giudizio - Conseguenze - Giudizi tributari aventi ad oggetto imposte diverse - Preclusione - Insussistenza - Fattispecie.
COSA GIUDICATA CIVILE - INTERPRETAZIONE DEL GIUDICATO - GIUDICATO ESTERNO
Ai fini dell'accertamento della preclusione derivante dall'esistenza di un giudicato esterno, fondamentale ed imprescindibile risulta, oltre all'identificazione della statuizione contenuta nella precedente decisione, il raffronto della stessa con l'oggetto specifico del processo nell'ambito del quale il giudicato dovrebbe fare stato, e quindi il riscontro dell'esistenza di una relazione giuridica tra i diritti dedotti nei due giudizi: la preclusione dev'essere pertanto esclusa qualora il giudizio abbia ad oggetto un rapporto giuridico diverso da quello deciso con la sentenza passata in giudicato, ed in particolare, nella materia tributaria, nel caso in cui la controversia riguardi imposte strutturalmente ed oggettivamente differenti da quella che ha costituito oggetto della predetta decisione, e tra le stesse non sia configurabile alcun vincolo giuridico. (Nella fattispecie, la S.C. ha affermato la irrilevanza nella controversia in esame, concernente l'IRPEG e l'ILOR, di un giudicato esterno attinente all'IVA, nel quale era stato escluso che le movimentazioni bancarie accertate fossero riferibili ad "operazioni imponibili" ai fini dell'IVA, ma non anche a "ricavi", cioè ad elementi rilevanti ai fini della determinazione del reddito imponibile del contribuente).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)