Sez. L, Sentenza n. 12157 del 19/08/2003 (Rv. 565996 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - PRESCRIZIONE - DELLE PRESTAZIONI | Del diritto alla rendita per malattia professionale - Decorrenza - Momento di manifestazione della malattia - Rilevanza - Eziologia professionale e superamento della soglia di indennizzabilità - Consapevolezza dell'assicurato - Necessità - Presunzioni semplici - Condizioni - Fattispecie.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - PRESCRIZIONE - DELLE PRESTAZIONI
La manifestazione della malattia professionale, rilevante quale "dies a quo" per la decorrenza del termine prescrizionale di cui all'art. 112 d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, può ritenersi verificata solo quando la consapevolezza circa l'esistenza della malattia, la sua origine professionale e il suo grado invalidante siano desumibili da eventi oggettivi ed esterni alla persona dell'assicurato, che costituiscano fatto noto ai sensi degli artt. 2727 e 2729 cod. civ., quali la domanda amministrativa (con valore di presunzione semplice), certificati medici che attestino l'esistenza e il grado invalidante della malattia al momento della certificazione, o altri fatti noti dai quali sia possibile trarre presunzioni gravi, precise e concordanti circa lo stato soggettivo di consapevolezza dell'assicurato. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che non aveva indicato da quale evento esterno l'assicurato potesse avere acquisito la consapevolezza del momento in cui la broncopneumopatia aveva raggiunto la soglia invalidante, omettendo altresì di motivare circa il certificato medico che dichiarava tale malattia reversibile).
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 112 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2727, Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)