Sez. L, Sentenza n. 15343 del 30/10/2002 (Rv. 558123 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - PRESCRIZIONE - DELLE PRESTAZIONI | Diritto alla rendita per malattia professionale - Prescrizione - Decorrenza del termine - Consapevolezza da parte dell'assicurato della malattia e della sua incidenza sull'attitudine lavorativa - Espletamento di esami diagnostici richiesti dall'assicurato per l'accertamento della malattia professionale - Presunzione di conoscenza dei relativi risultati.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - PRESCRIZIONE - DELLE PRESTAZIONI
Il "dies a quo" per la decorrenza del termine triennale di prescrizione dell'azione per conseguire dall'INAIL la rendita per malattia professionale deve essere individuato, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 206 del 1988, con riferimento al momento in cui uno o più fattori concorrenti diano certezza dello stato morboso, della sua eziologia professionale e della conoscibilità da parte dell'assicurato sia dei predetti requisiti, sia del grado invalidante utile secondo la legge a supportare la pretesa (conoscibilità che, generalmente, si ha a seguito dell'accertamento medico di postumi consolidati e definitivi della incapacità lavorativa determinata da tale stato, in rapporto ai profili tecnopatici ed al raggiungimento della misura minima indennizzabile)
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 112 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 135 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)