Sez. 2, Sentenza n. 12398 del 28/05/2007 (Rv. 597508 - 01)
CONTRATTI IN GENERE - INVALIDITÀ - NULLITÀ DEL CONTRATTO - IN GENERE | Potere di rilevazione del giudice - Condizioni - Domanda per l'adempimento di obbligazione contrattuale - Sussistenza del potere - Fattispecie.
CONTRATTI IN GENERE - INVALIDITÀ - NULLITÀ DEL CONTRATTO - IN GENERE
Il potere officioso del giudice di rilevare la nullità in materia di contratti sussiste tutte le volte in cui l'esame della loro validità costituisca una, sia pure implicita, questione pregiudiziale rispetto alla domanda, come nella ipotesi in cui sia chiesto l'adempimento del contratto, non potendosi prescindere dall'accertamento, appunto, della validità ed efficacia del negozio posto a fondamento della pretesa. (Nella specie, la S.C. , sulla scorta dell'enunciato principio, ha confermato la sentenza impugnata con la quale, a fronte dell'esercizio di un'azione ex art. 2932 cod. civ., era stata accertata e dichiarata d'ufficio l'invalidità del contratto preliminare di compravendita immobiliare, sia per la genericità dell'indicazione dei beni che per il rinvio espresso ad ulteriori verifiche a farsi, con conseguente inesistenza di alcuni requisiti essenziali per la validità di detto contratto).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1418 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1421, Cod. Proc. Civ. art. 99, Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)