Sez. 1, Sentenza n. 46954 del 04/11/2004 Ud. (dep. 02/12/2004) Rv. 230590 - 01
PROVE (Cod. proc. pen. 1988) - MEZZI DI PROVA - testimonianza - oggetto e limiti - persona offesa | Necessità dei riscontri esterni - Esclusione - Fattispecie.
PROVE (Cod. proc. pen. 1988) - MEZZI DI PROVA - testimonianza - oggetto e limiti - persona offesa
Le dichiarazioni rese dalla persona offesa nel corso dell'istruttoria dibattimentale vanno valutate alla stregua di una normale testimonianza, senza che sia necessario verificare l'esistenza dei riscontri esterni richiesti dall'art. 192 comma terzo cod. proc. pen. (Nella specie le dichiarazioni erano state rese, nel corso di un processo per tentato omicidio, dalla persona offesa, che faceva parte di un gruppo mafioso concorrente e la Corte ha escluso che dovessero essere equiparate a quelle di un imputato di reato collegato, precisando che tale posizione si acquisisce quando siano stati concretamente commessi dei delitti l'uno a danno dell'altro, non essendo sufficiente l'appartenenza ad una diversa consorteria).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 90 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 3, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 4, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 194, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 371 com. 1 lett. B, Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)