Sez. 2, Sentenza n. 14598 del 30/07/2004 (Rv. 575151 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - LEGITTIMAZIONE ALL'IMPUGNAZIONE - IN GENERE | Successione a titolo particolare nel diritto controverso in corso di causa - Impugnazione della sentenza da parte del successore - Chiamata in causa del dante causa non estromesso - Necessità - Omessa integrazione del contraddittorio - Conseguenze - Rilevabilità d'ufficio anche in sede di legittimità - Sussistenza.
IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - LEGITTIMAZIONE ALL'IMPUGNAZIONE - IN GENERE
Nel caso di successione a titolo particolare nel diritto controverso in corso di causa, il successore, qualora proponga impugnazione avverso la sentenza pronunciata nei confronti del suo autore, deve chiamare in causa quest'ultimo, che - non essendo stato in precedenza estromesso - conserva la veste di litisconsorte necessario; pertanto, nel caso di mancata vocatio in ius del predetto, non sanata ai sensi dell'art. 331 c.p.c., il difetto di integrità del contraddittorio, rilevabile eventualmente d'ufficio anche in sede di legittimità, determina la necessità della rimessione della causa nella fase di merito in cui il vizio si è verificato.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 111, Cod. Proc. Civ. art. 331, Cod. Proc. Civ. art. 354 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)