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Sez. L, Sentenza n. 6131 del 26/11/1984 (Rv. 437772 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ASSOCIAZIONI SINDACALI - SINDACATI (POSTCORPORATIVI) - LIBERTÀ SINDACALE - REPRESSIONE DELLA CONDOTTA ANTISINDACALE - PRESUPPOSTI - INCIDENZA RIFLESSA DELLA CONDOTTA DEL DATORE DI LAVORO SU SITUAZIONI COLLETTIVE - SUFFICIENZA.*
Stato
decisa il 1984-11-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/437772-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ASSOCIAZIONI SINDACALI - SINDACATI (POSTCORPORATIVI) - LIBERTÀ SINDACALE - REPRESSIONE DELLA CONDOTTA ANTISINDACALE - PRESUPPOSTI - INCIDENZA RIFLESSA DELLA CONDOTTA DEL DATORE DI LAVORO SU SITUAZIONI COLLETTIVE - SUFFICIENZA.*

Nel procedimento di repressione della condotta antisindacale il fondamento dell'Azione riposa sulla lamentata violazione di interessi collettivi ontologicamente e funzionalmente diversi da quelli propri dei singoli lavoratori, la cui piena soddisfazione non può prescindere dall'Azione a costoro individualmente riconosciuta, sicché, mentre può ipotizzarsi che la lesione di un interesse individuale si configuri, ad un tempo, come un attentato alla funzionalità del Sindacato, è comunque, necessario a tal fine che la condotta del datore di lavoro, pur senza essere caratterizzata da un particolare "animus" al riguardo, si accompagni quanto meno al requisito soggettivo della coscienza e volontà di detta sua incidenza riflessa su situazioni collettive, quale può desumersi anche dal fatto che la condotta stessa si configuri come un abuso di poteri, in presenza di un loro Esercizio privo di giustificazioni attinenti alle esigenze aziendali. (V 1067/82, mass n 418935; (V 2573/80, mass n 406309).*

Riferimenti normativi: Legge 20/05/1970 num. 300 art. 28 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)