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Sez. 3, Sentenza n. 75 del 06/01/1983 (Rv. 424872 - 01)

RESPONSABILITÀ CIVILE - PADRONI, COMMITTENTI E IMPRENDITORI - ESERCIZIO DELLE INCOMBENZE - MANSIONI AFFIDATE - FATTO ILLECITO DEL DOMESTICO O DEL COMMESSO - RESPONSABILITÀ EX ART. 2049 COD. CIV. - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - AUTONOMIA DEL COMPORTAMENTO DANNOSO NELL'AMBITO DELL'INCARICO RICEVUTO O SUPERAMENTO DEI LIMITI DELL'INCARICO STESSO - IRRILEVANZA.*
Stato
decisa il 1983-01-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/424872-01

RESPONSABILITÀ CIVILE - PADRONI, COMMITTENTI E IMPRENDITORI - ESERCIZIO DELLE INCOMBENZE - MANSIONI AFFIDATE - FATTO ILLECITO DEL DOMESTICO O DEL COMMESSO - RESPONSABILITÀ EX ART. 2049 COD. CIV. - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - AUTONOMIA DEL COMPORTAMENTO DANNOSO NELL'AMBITO DELL'INCARICO RICEVUTO O SUPERAMENTO DEI LIMITI DELL'INCARICO STESSO - IRRILEVANZA.*

Al fine dell'affermazione della responsabilità indiretta del padrone e del committente per il danno arrecato dal fatto illecito del domestico o del commesso, ai sensi dell'art. 2049 cod. civ., è sufficiente che sussiste un nesso di occasionalità necessaria fra illecito stesso ed il rapporto che lega detti soggetti nel senso che le incombenze o mansioni affidate al primo abbiano reso possibile o comunque agevolato il comportamento produttivo del danno (e non nel senso restrittivo di un collegamento delle mansioni all'evento, sicché questo sia la conseguenza di quelle), mentre rimane irrilevante, al fine indicato, che tale comportamento si ponga in modo autonomo nell'ambito dell'incarico ricevuto ovvero abbia addirittura ecceduto dai limiti. (V 294/81, mass n 410076; (V 4895/79, mass n 401532; (V 2766/75, mass n 376772).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2049

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)