Sez. 5, Sentenza n. 6641 del 29/01/2009 Ud. (dep. 16/02/2009) Rv. 243339 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE | False dichiarazioni del privato intese ad ottenere l'assegno del nucleo familiare - Integrazione del reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato - Assorbimento del reato di cui all'art. 483 cod. pen. - Sussistenza.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE
Integra la fattispecie di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316 ter cod. pen. - e non il reato di falso ideologico in atto pubblico (art. 483 cod. pen.) - la condotta di colui che, al fine di ottenere l'erogazione dell'assegno del nucleo familiare, previsto dall'art. 65 L. n. 448 del 1998, redige false dichiarazioni in ordine al proprio reddito, considerato che il reato di cui all'art. 316 ter cod. pen. è posto a tutela della libera formazione della volontà della P.A. - con riguardo ai flussi di erogazione e distribuzione delle risorse economiche, al fine di impedirne la scorretta attribuzione e l'indebito conseguimento, sanzionando l'obbligo di verità delle informazioni e delle notizie offerte dal soggetto richiedente il contributo - e che in esso resta assorbito il reato di cui all'art. 483 cod. pen., contenendone tutti gli elementi costitutivi, dando così luogo ad una fattispecie complessa, assorbimento che si realizza anche quando la somma indebitamente percepita dal privato, non superando la soglia minima del valore economico dell'erogazione, integri la mera violazione amministrativa ai sensi dell'art. 316 ter, comma secondo, cod. pen..
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 316 ter, Cod. Pen. art. 483
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)