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Sez. L, Sentenza n. 15926 del 14/08/2004 (Rv. 576517 - 01)

CONTRATTI IN GENERE - INVALIDITÀ - ANNULLABILITÀ DEL CONTRATTO - PER VIZI DEL CONSENSO (DELLA VOLONTÀ) - VIOLENZA - MINACCIA DI FAR VALERE UN DIRITTO | Minaccia di licenziamento per giusta causa - Violenza morale del datore di lavoro quale causa di annullabilità delle dimissioni - Configurabilità - Presupposti - Fattispecie.
Stato
decisa il 2004-08-14
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/576517-01

CONTRATTI IN GENERE - INVALIDITÀ - ANNULLABILITÀ DEL CONTRATTO - PER VIZI DEL CONSENSO (DELLA VOLONTÀ) - VIOLENZA - MINACCIA DI FAR VALERE UN DIRITTO

Con riguardo alle dimissioni del lavoratore rassegnate sotto minaccia di licenziamento per giusta causa, può aversi l'annullamento delle medesime per violenza morale solo qualora venga accertata l'inesistenza del diritto del datore di lavoro di procedere al licenziamento, per insussistenza dell'inadempimento addebitato al dipendente, in quanto, in questo caso, con la minaccia del licenziamento il datore di lavoro persegue un effetto non raggiungibile con il legittimo esercizio del proprio diritto di recesso. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che non aveva ravvisato violenza morale nel comportamento della impresa di assicurazioni-datore di lavoro, che aveva rappresentato al dipendente di agenzia assicurativa del quale aveva scoperto l'omesso versamento di quanto ricevuto in riferimento a ratei di polizza già incassati, la gravità del suo comportamento, inducendolo a rassegnare le dimissioni).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1324, Cod. Civ. art. 1434, Cod. Civ. art. 1438, Cod. Civ. art. 2118 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)