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Sez. L, Sentenza n. 569 del 23/01/1984 (Rv. 432806 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO - INFORTUNI E MALATTIE - PERIODO DI COMPORTO - INDIVIDUAZIONE - TERMINE INTERNO E TERMINE ESTERNO - NOZIONI RISPETTIVE - DETERMINAZIONE CONTRATTUALE DEL TERMINE INTERNO CON RIFERIMENTO ALL'UNITÀ TEMPORALE RAPPRESENTATA DAL MESE - CALCOLO DEI MESI - CRITERI.*
Stato
decisa il 1984-01-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/432806-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO - INFORTUNI E MALATTIE - PERIODO DI COMPORTO - INDIVIDUAZIONE - TERMINE INTERNO E TERMINE ESTERNO - NOZIONI RISPETTIVE - DETERMINAZIONE CONTRATTUALE DEL TERMINE INTERNO CON RIFERIMENTO ALL'UNITÀ TEMPORALE RAPPRESENTATA DAL MESE - CALCOLO DEI MESI - CRITERI.*

Nell'ipotesi di ricaduta del lavoratore nella stessa malattia ovvero di insorgenza di nuovi e diversi episodi morbosi, ai fini della individuazione del periodo di comporto, con il duplice termine in cui esso si articola: quello "interno" corrispondente alla somma delle assenze cagionate da tali episodi e quello "esterno" più ampio costituito dall'arco di tempo entro il quale i medesimi episodi debbono rientrare onde non pregiudicare il diritto del lavoratore assente alla conservazione del posto di lavoro, qualora le Disposizioni concernenti il suddetto periodo fissino il termine interno del medesimo con riferimento all'unità temporale rappresentata dal mese, senza ulteriori specificazioni, il calcolo dei mesi deve essere effettuato - così come per il computo "secco" relativo all'ipotesi di un unico episodio morboso - secondo la effettiva consistenza che essi hanno, in base al calendario comune, negli anni in cui decorrono, giusto il criterio desumibile dagli artt. 2963 comma quarto cod. civ. e 155 comma secondo cod. proc. civ. e non già assumendone una durata convenzionale fissa, costituita da un predeterminato numero di giorni (30 giorni). (V 1186/83, mass n 425973; (V 6224/82, mass n 423893; (V 5054/81, mass n 415846; (V 2072/80, mass n 405725).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2110 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2963, Cod. Proc. Civ. art. 155

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)