Sez. L, Sentenza n. 5593 del 06/06/1998 (Rv. 516150 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - CAPACITÀ PROCESSUALE - IN GENERE | Minorenne - Compimento della maggiore età nelle more del processo - Rilevanza - Condizioni - Comunicazione alla controparte o al giudice dell'intervenuta maggiorità - Omissione - Conseguenze - Atto d'appello notificato al legale rappresentante di soggetto minorenne, nel corso del giudizio di primo grado e divenuto maggiorenne successivamente - Circostanza non portata a conoscenza della controparte o del giudice - Ritualità della notifica - Sussistenza.
PROCEDIMENTO CIVILE - CAPACITÀ PROCESSUALE - IN GENERE
La perdita o l'acquisto della capacità di stare in giudizio non assumono rilevanza processuale se non sono portate a conoscenza della controparte o del giudice; pertanto deve ritenersi ritualmente eseguita la notifica dell'atto d'appello effettuata al rappresentante legale di chi risultava minore nel giudizio di primo grado, a nulla rilevando che questi sia divenuto, medio "tempore", maggiorenne, se tale circostanza non risulta essere stata portata a conoscenza della controparte o del giudice.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 300 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)